Come la Realtà Virtuale ripensa la formazione in Prevenzione dei Rischi Lavorativi (PRL)
La Realtà Virtuale applicata alle formazioni in Prevenzione dei Rischi Lavorativi (PRL) comporta una notevole velocizzazione di formazioni complesse o di situazioni di rischio.

Quando parliamo di tecnologie 4.0 come la Realtà Virtuale (VR), i limiti smettono di esistere. Queste tecnologie rendono possibile la ricreazione di ambienti e situazioni simulate che semplificano le nostre vite.
La tecnologia di Realtà Virtuale (VR), applicata alle formazioni in Prevenzione dei Rischi Lavorativi (PRL), comporta un notevole aumento delle possibilità e una sensibile velocizzazione delle formazioni particolarmente complesse, che hanno l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori.
Il problema principale di molte aziende è l'impossibilità di realizzare formazioni dal vivo per il rischio che comportano, per il loro costo elevato o perché sono situazioni difficilmente ricreabili, come incendi, esplosioni o incidenti.
Grazie alle simulazioni tramite Realtà Virtuale (VR), si ridefinisce il modo in cui si addestrano i lavoratori e, soprattutto, l'approccio che si ha nel campo della Prevenzione dei Rischi Lavorativi (PRL).
Il problema delle aziende dovuto all'impossibilità di svolgere formazioni pericolose
Di fronte a questi problemi, la Realtà Virtuale permette che, senza bisogno di essere presenti negli impianti dell'azienda, il lavoratore possa mettere in pratica e interagire con quanto appreso, grazie agli ambienti simulati.
La Realtà Virtuale permette di realizzare simulazioni pericolose che nel mondo reale sarebbero impossibili per il rischio che comportano. Pertanto, non solo si ottimizza la formazione dei lavoratori, attraverso una metodologia pratica e in prima persona, ma possono essere addestrati a sapere come reagire in situazioni limite.

Come aiuta la Realtà Virtuale nella Prevenzione dei Rischi Lavorativi (PRL)?
Queste situazioni simulate sono utili per diversi settori, aziende e ambiti al loro interno. A seconda di come la applichiamo, ci apporterà alcuni vantaggi o altri rispetto alla formazione tradizionale.
La Realtà Virtuale permette di riprodurre situazioni reali, in cui l'utente ha totale libertà di azione ed è in grado di vivere in prima persona un infortunio sul lavoro. Grazie a queste simulazioni in VR, la Prevenzione dei Rischi Lavorativi (PRL) ha fatto un passo avanti ed è riuscita a formare i lavoratori in modo più piacevole e, soprattutto, sicuro.
- Svolgere formazioni altamente pericolose senza rischi
Grazie alla Realtà Virtuale si realizzano simulazioni di situazioni che non possono svolgersi nel mondo reale per la loro pericolosità.
- Esperienza e interazione in prima persona
L'alunno non svolge una formazione teorica, ma si trova immerso in esperienze reali in prima persona, il che contribuisce anche ad aumentare il suo interesse e la sua motivazione. In fin dei conti, diventa il protagonista e le decisioni che prende sono fondamentali.
- Apprendimento più completo e coinvolgente
Il comportamento del lavoratore è molto diverso rispetto all'apprendimento convenzionale, dato che tramite la VR sperimenta sensazioni che restano nel suo ricordo.
- Possibilità di aggiungere risorse di apprendimento
Il visore di Realtà Virtuale ti permette di vedere e interagire con altre risorse aggiunte alla formazione, come menu a tendina di testo, fotografie, audio esplicativi o capsule video.
- L'interazione avviene in tempo reale e senza limiti
Le simulazioni permettono al lavoratore di avere la sensazione di presenza reale in quello spazio. Inoltre, non è necessario che gli alunni si trovino nello stesso luogo, poiché può essere svolta da remoto. E, in più, possono ripetere la formazione tutte le volte che serve, così come accedere alle risorse tutte le volte che si desidera.
- Formazioni il più simili possibile alla realtà
Lo scopo di questo tipo di formazioni adattate alla PRL è creare ambienti e situazioni il più possibile reali. Per questo, se si tratta di spegnere un fuoco, gli alunni sentiranno il peso dell'estintore e dovranno seguire gli stessi passi che farebbero in un incendio non simulato.
- Il formatore può visualizzare l'esecuzione in streaming
Visualizzando in tempo reale come l'alunno sta svolgendo quell'azione, il formatore può valutare l'alunno e persino dare istruzioni su come farlo meglio.
- Le simulazioni in Realtà Virtuale hanno un costo più ridotto
Le simulazioni in Realtà Virtuale non richiedono un investimento economico pari a quello della creazione di simulazioni in uno spazio fisico reale. Inoltre, non hanno la pericolosità di una situazione reale, ma a fini pratici sono altrettanto o più valide.
La nostra soluzione di Capsule Formative: Training VR
In INVELON disponiamo di una soluzione di Capsule Formative per formare i lavoratori in situazioni di rischio. Si tratta di Training VR, una piattaforma che mira a creare un'aula interattiva in Realtà Virtuale (VR).
In questo modo, i partecipanti accederanno a una piattaforma didattica con un assistente virtuale e una ricreazione degli impianti. Lo scopo è che possano migliorare le proprie abilità e capacità, senza i pericoli di un impianto reale.
La realtà è che, grazie all'applicazione di tale tecnologia, l'apprendimento diventa completamente attivo, il che significa che durerà più a lungo nella memoria dei lavoratori.
Partendo dalla piramide dell'apprendimento di Edgar Dale, l'apprendimento attivo si basa su due pilastri fondamentali: ciò che il lavoratore fa e ciò che fa e sente, essendo le due modalità di formazione che restano più a lungo nel ricordo, con il 90% e il 95% rispettivamente.
L'apprendimento tramite Realtà Virtuale comporta una grande ottimizzazione del tempo, dato che un contenuto specifico può durare circa 2 ore in una lezione tradizionale. Lo stesso contenuto applicato all'e-learning si riduce a 45 minuti, mentre nella Realtà Virtuale scende fino a 29 minuti, secondo studi di PWC (Price Waterhouse Coopers).
Inoltre, la formazione tramite Realtà Virtuale fa sì che il partecipante empatizzi molto di più con le informazioni ricevute. I dati mostrano che la Realtà Virtuale quadruplica l'interesse e l'empatia rispetto ad altre forme di apprendimento come quello tradizionale o l'e-learning.
Allo stesso tempo, gli alunni che ricevono formazioni tramite Realtà Virtuale affermano di concentrarsi molto di più sul contenuto e di riuscire a estraniarsi dalle distrazioni esterne, rispetto ad altre forme di insegnamento.

Raccomandazioni di hardware per le formazioni in PRL
Il visore HP Reverb G2 Omnicept Edition è uno dei visori più consigliati per le formazioni, perché offre esperienze intelligenti, personalizzabili e adattabili a ciascun utente.
Questi occhiali dispongono di sensori che misurano il movimento muscolare, lo sguardo, la dimensione della pupilla e il battito cardiaco degli utenti.
Di conseguenza, si catturano le reazioni degli alunni agli stimoli proposti, nel modo più preciso possibile e in tempo reale. Così, aziende e sviluppatori possono creare esperienze personalizzabili al 100% e basate su ciascun utente.
L'utilizzo di questo visore è particolarmente interessante nelle formazioni di rischio, perché permette di studiare se l'utente ha reagito come ci si aspettava di fronte agli insight.
In quali settori si applica la Realtà Virtuale nelle formazioni di rischio per i lavoratori?
Le formazioni in Realtà Virtuale si possono applicare in tutti i settori, perché i loro vantaggi sono preziosi per qualsiasi attività.
Ti elenchiamo i settori o le attività in cui la Realtà Virtuale permette di svolgere formazioni sicure che, senza questa tecnologia, non potrebbero svolgersi per il pericolo che comportano.
- Rilevamento e prevenzione dei rischi in stabilimento
- Estinzione degli incendi
- Lavori in quota
- Spazi confinati
- Esplosioni elettriche o chimiche
- Sicurezza nell'edilizia
- Incidenti con veicoli di trasporto
- Operazioni mediche a rischio
- Primo soccorso
- Carriponte
- DPI
- Rischi logistici ed elettrici
- Piattaforme elevatrici
Vantaggi di formare in PRL tramite Realtà Virtuale
Le Capsule Formative di INVELON apportano numerosi vantaggi nella formazione in Prevenzione dei Rischi Lavorativi (PRL) tramite Realtà Virtuale, te ne elenchiamo alcuni:
- Riduzione di incidenti e/o rischi sul lavoro
- Facilita e rende più agile la formazione
- Riduzione del personale necessario per la formazione
- Standardizza le procedure e sostituisce i manuali fisici
- Riduzione dei costi
- Le barriere fisiche non esistono più
In definitiva, siamo di fronte alla possibilità di ottenere lavoratori meglio formati e preparati per qualsiasi incidente o imprevisto lavorativo, dato che, senza applicare la Realtà Virtuale, alcune formazioni non vengono eseguite per la pericolosità che comportano.