Albalate del Arzobispo
Musealizzazione Digitale del Castello-Palazzo: un dialogo attivo grazie alla tecnologia immersiva.

Il Castello-Palazzo di Albalate del Arzobispo è uno dei monumenti più rilevanti dell'architettura patrimoniale aragonese. Come esempio tangibile della sua storia, nel corso dei secoli ha subito molteplici trasformazioni architettoniche, perdite strutturali e ristrutturazioni sovrapposte, dalla sua origine medievale e islamica, passando per le ristrutturazioni gotiche dei secoli XIV e XV, fino agli interventi rinascimentali del XVI secolo.
Questo progetto ha potuto contare sul finanziamento dell'Istituto per la Transizione Giusta (ITJ) nell'ambito del Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza, volto a dinamizzare e rivitalizzare i comuni colpiti dalla transizione energetica attraverso la digitalizzazione, la cultura e il turismo sostenibile.

Una divulgazione accessibile e un'interpretazione visiva meno complessa
Per rispondere a queste esigenze, noi di INVELON abbiamo sviluppato la parte tecnica e l'architettura dei contenuti immersivi della Prima Fase di Musealizzazione Digitale.
Creare un livello digitale con Realtà Aumentata, visualizzazioni a 360º e contenuti interattivi ha permesso al visitatore di dialogare con il Castello-Palazzo grazie alla tecnologia, senza sostituire né alterare il suo valore patrimoniale originale.
Tra gli strumenti tecnologici sviluppati e implementati troviamo:
Sistema interattivo su tablet digitali: Implementazione di una soluzione di guida e interpretazione tramite tablet che accompagnano il visitatore durante percorsi liberi o guidati.
Esperienze di Realtà Aumentata (RA): Sovrapposizione di modelli 3D e ricostruzioni storiche sull'ambiente fisico reale del castello, che permette di visualizzare elementi scomparsi (come componenti architettonici della cappella o dettagli di stanze interne) direttamente sulle rovine o sulle pareti attuali.
Ricostruzione Immersiva a 360º: Sviluppo di esperienze immersive che permettono all'utente di "viaggiare" nel tempo dal cortile centrale del castello per contemplare la volumetria e l'aspetto del palazzo nelle sue diverse epoche chiave (epoca medievale, trasformazione gotica e ristrutturazioni del XVI secolo).

un livello digitale che completa il dialogo del visitatore con l'architettura reale
Per rispondere a queste esigenze, noi di INVELON abbiamo sviluppato la parte tecnica e l'architettura dei contenuti immersivi della Prima Fase di Musealizzazione Digitale.
Creare un livello digitale con Realtà Aumentata, visualizzazioni a 360º e contenuti interattivi ha permesso al visitatore di dialogare con il Castello-Palazzo grazie alla tecnologia, senza sostituire né alterare il suo valore patrimoniale originale.
Tra gli strumenti tecnologici sviluppati e implementati troviamo:
- Sistema interattivo su tablet digitali: Implementazione di una soluzione di guida e interpretazione tramite tablet che accompagnano il visitatore durante percorsi liberi o guidati.
- Esperienze di Realtà Aumentata (RA): Sovrapposizione di modelli 3D e ricostruzioni storiche sull'ambiente fisico reale del castello, che permette di visualizzare elementi scomparsi (come componenti architettonici della cappella o dettagli di stanze interne) direttamente sulle rovine o sulle pareti attuali.
- Ricostruzione Immersiva a 360º: Sviluppo di esperienze immersive che permettono all'utente di "viaggiare" nel tempo dal cortile centrale del castello per contemplare la volumetria e l'aspetto del palazzo nelle sue diverse epoche chiave (epoca medievale, trasformazione gotica e ristrutturazioni del XVI secolo).
- Produzione di contenuti audiovisivi e interattivi: Integrazione di un audiovisivo introduttivo e di punti di interazione digitale che arricchiscono la visita con spiegazioni dettagliate sull'evoluzione del monumento.

Una trasformazione sostanziale nell'offerta culturale e turistica di Albalate del Arzobispo
Il progetto sviluppato per il Castello-Palazzo ha permesso ai visitatori di passare dalla semplice contemplazione passiva a una comprensione attiva ed emotiva del patrimonio e della sua storia: personaggi, aneddoti, vicende che spiegano lo sviluppo del territorio e dell'edificio monumentale. Il visitatore non si limita a osservare muri, ma comprende cosa è accaduto in ogni epoca e come era il castello nel suo massimo splendore.
Trasferire le evidenze archeologiche e documentali nel linguaggio 3D e audiovisivo, mantenendo la massima fedeltà scientifica, è stata una vera sfida. È stato necessario un lavoro costante di demarcazione tecnica per distinguere chiaramente gli elementi accertati storicamente dalle ipotesi interpretative visive. Questo progetto ci ha dimostrato che la tecnologia immersiva (VR/AR) può integrarsi alla perfezione con il rigore scientifico e che entrambi possono allearsi per rivalutare il patrimonio in molti comuni.
Nelle prossime fasi di sviluppo del progetto è prevista la realizzazione di un sistema permanente di videomapping sulla facciata principale, una sala di realtà virtuale immersiva, segnaletica intelligente e audioguide avanzate.