Caso di studio: La Seu Vella
La ricostruzione immersiva del patrimonio perduto
Cliente
Il Consorzio Turistico Seu Vella e il Comune di Lleida
Tecnologia
Realtà Virtuale e Mista
Soluzione
Pico 4 Ultra Enterprise
Informazioni sul Comune di Lleida e sul Consorci del Turó de la Seu Vella
Nel progetto "La Seu Vella - Realitat Retrobada", il Comune di Lleida e il Consorci del Turó de la Seu Vella si uniscono per rivoluzionare la divulgazione del patrimonio. Insieme puntano sulla tecnologia immersiva per ricreare lo splendore medievale della cattedrale, permettendo a turisti e nuove generazioni di visualizzare e comprendere un'eredità artistica fisicamente scomparsa.
La necessità di rendere visibile l'invisibile
Il cliente affrontava un'importante sfida divulgativa e patrimoniale: come spiegare e rendere visibile ai visitatori lo splendore originale di un monumento che ha perso la sua decorazione interna?
- Deficit di immaginazione: per il visitatore moderno (e specialmente per i più giovani), è molto difficile entrare in una cattedrale di pietra vuota e immaginare che cinque secoli fa fosse completamente dipinta e piena di opere d'arte.
- Evoluzione del formato: inizialmente, il Comune ha preso in considerazione l'idea di realizzare un videomapping tradizionale sulle pareti. Tuttavia, avevano bisogno di qualcosa di più profondo, immersivo e che non dipendesse dalle condizioni di luce dell'edificio.
- Attrazione turistica ed educativa: avevano bisogno di uno strumento accattivante per dinamizzare il turismo e avvicinare la storia locale ad adolescenti e studenti in un modo che si connettesse alle loro abitudini digitali.
La nostra soluzione e il nostro contributo tecnologico
Come INVELON abbiamo proposto di sostituire l'idea di una proiezione, limitata allo spazio e ai resti ancora presenti, con un viaggio nel tempo immersivo utilizzando la Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Mista (MR).
- Il contributo tecnologico: la tecnologia permette di ricostruire digitalmente il patrimonio perduto senza toccare, alterare o danneggiare una singola pietra del monumento reale. Offre la capacità di "teletrasportare" visivamente e uditivamente l'utente nei secoli XV e XVI.
- Rigore storico: la tecnologia non offre solo uno "spettacolo visivo", ma funge da tela per la divulgazione scientifica. Tutto ciò che viene ricreato digitalmente (colori, architetture, arazzi) è stato convalidato scientificamente dalla Càtedra del Turó de la Seu Vella dell'Università di Lleida (UdL) e dal Museu de Lleida.
Il risultato: la rinascita della cattedrale, dalla pietra allo splendore medievale
Il risultato è un'esperienza guidata e immersiva della durata di 7 minuti (in fase pilota) allestita all'interno del complesso monumentale stesso (inizialmente nella Sala de la Canonja).
- Visite di gruppo immersive: sono state allestite postazioni per gruppi di 10 persone alla volta.
- Un viaggio indimenticabile attraverso gli spazi chiave della cattedrale: l'altare maggiore, il transetto, il coro, le vetrate e il chiostro, a testimonianza della magica transizione tra lo stato attuale di pietra e la vivace cattedrale medievale/rinascimentale.
- Progetto su misura: i contenuti sono stati concepiti per essere scalabili, con adattamenti del copione per il grande pubblico, i bambini e gli studiosi.
I vantaggi di questa collaborazione con INVELON
L'esperienza immersiva «La Seu Vella - Realitat Retrobada» segna una svolta nella gestione del patrimonio. Più che una semplice attrazione turistica, si tratta di uno strumento trasversale e ad alto valore aggiunto per la città, con notevoli benefici in ambito culturale, turistico, educativo e di accessibilità. Ecco alcuni dei principali:
- Innovazione turistica: posiziona Lleida e La Seu Vella all'avanguardia nel turismo culturale europeo, offrendo un'esperienza di alto livello che attira nuovi profili di visitatori.
- Comprensione storica: risolve il problema dell'astrazione. Vedere il patrimonio ricostruito in scala 1:1 in prima persona genera un impatto emotivo ed educativo che un pannello informativo non può eguagliare.
- Accessibilità e inclusione: il progetto è multilingue sin dal suo inizio (in catalano, con prossime integrazioni in spagnolo, inglese e francese), il che facilita l’internazionalizzazione del monumento.
- Conservazione della memoria: funge da archivio digitale immersivo delle conoscenze accumulate da storici e archeologi nel corso di decenni.

