26 agosto 2026

"Essere tra le 29 aziende che consigliano la Commissione Europea in Tech Tourism colloca INVELON al centro del turismo"

Intervistiamo Javier Argente, Direttore di INVELON Sur e membro del gruppo di esperti T4T Digital Transition (Together for EU Tourism) della Commissione Europea.

Cultura e turismo
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INVELON entra nel Tech Tourism Cluster per promuovere l'innovazione tecnologica nel settore turistico

Domanda: Ciao Javier. Prima di tutto complimenti per la tua partecipazione al gruppo di esperti di Turismo T4T della Commissione Europea. Che cosa significa per INVELON essere una delle 29 aziende che fanno parte di questo gruppo?

Risposta: È un enorme orgoglio e, allo stesso tempo, una responsabilità rilevante. Figurare tra queste 29 aziende in tutta Europa conferma che il lavoro che portiamo avanti sulle tecnologie emergenti nel settore turistico, come la realtà aumentata, la realtà virtuale e la trasformazione digitale applicata, ha un valore strategico reale.

In INVELON ci battiamo per democratizzare la tecnologia e portarla dove genera un impatto tangibile, dove permette di superare barriere e di dare alla società accesso a esperienze davvero immersive e trasformative. Le tecnologie Spatial Intelligence applicate al turismo sono un grande catalizzatore per riuscirci. E far parte di questo gruppo di esperti ci dimostra che il talento e l'innovazione che sviluppiamo in INVELON, dall'Europa, sono all'altezza delle grandi esigenze del contesto comunitario.

D: Per chi non conosce a fondo l'iniziativa, qual è esattamente la funzione della Commissione Europea attraverso il gruppo T4T?

R: Il gruppo Together for EU Tourism (T4T) nasce per guidare la strategia di transizione ecologica e digitale dell'ecosistema turistico europeo, come stabilito dal Transition Pathway for Tourism dell'UE.

In concreto, il sottogruppo di Transizione Digitale funziona come organo consultivo e propulsore. La sua funzione principale è consigliare la Commissione Europea nel processo decisionale, nella progettazione delle politiche pubbliche e nella roadmap tecnologica.

Tra le altre cose, valutiamo come l'intelligenza artificiale, la gestione dei dati, i gemelli digitali o le esperienze immersive possano rendere il turismo europeo più competitivo, rispettoso dell'ambiente e accessibile di fronte alle sfide globali.

D: Una delle grandi sfide del turismo attuale è la sostenibilità. In che modo la tecnologia aiuta a rendere il turismo più digitale e anche più verde?

R: Digitalizzazione e sostenibilità vanno di pari passo. È quella che in Europa chiamiamo la "doppia transizione" (Twin Transition). La tecnologia permette, ad esempio, di ridurre l'impronta di carbonio con guide e itinerari digitali che eliminano il supporto fisico, o di reindirizzare in modo intelligente il flusso di turisti verso zone meno affollate.

Inoltre, la realtà virtuale permette di creare esperienze educative sulla conservazione degli spazi naturali protetti senza generare impatto fisico su di essi.


D: Che cosa apporta in particolare INVELON a questo tavolo di lavoro comunitario?

R: Apportiamo esperienza e conoscenza, visione tecnica e pratica, frutto dei numerosi progetti sviluppati in quasi un decennio nel settore del turismo, del patrimonio e della cultura. Nell'amministrazione pubblica europea si definiscono spesso grandi visioni future e, per poterle realizzare con garanzie, servono le aziende leader del settore per portare quelle idee sul territorio.

Questa esperienza permette a INVELON di apportare alla Commissione il knowhow acquisito negli anni, con la creazione, lo sviluppo e l'implementazione di progetti di formazione, manutenzione, divulgazione culturale ed esperienze turistiche interattive.

Siamo anche orgogliosi di apportare la prospettiva territoriale, la sensibilità regionale di tutti i territori in cui siamo presenti con un team proprio, con uffici o in cui si trovano i clienti per cui abbiamo sviluppato progetti.

La digitalizzazione del turismo non deve concentrarsi solo nelle grandi capitali, ma estendersi a destinazioni culturali, rurali e sostenibili di tutto il continente, fattore imprescindibile per la reale democratizzazione della tecnologia.

D: Guardandola dalla prospettiva inversa, a cosa serve a INVELON e ai suoi clienti essere presenti in questo organo della Commissione Europea?

R: I vantaggi sono diretti e su più livelli. Da un lato, l'anticipazione strategica. Siamo nel luogo in cui si discutono e si redigono gli standard, le normative e le future linee di finanziamento europee prima che arrivino sul mercato. Questo ci permette di adattare le nostre soluzioni con mesi o anni di anticipo, e di avvisare in anticipo i nostri clienti perché possano prepararsi, pianificare ed essere un passo avanti.

Essere al tavolo in cui si fornisce consulenza e vicino a dove si prendono le decisioni ci permette anche di condividere spazio e dibattito con i principali attori, le grandi aziende, i centri tecnologici e le autorità pubbliche del turismo europeo. Questo ci regala l'opportunità di trasferire direttamente ai nostri clienti questa conoscenza globale e le migliori pratiche che assimiliamo a Bruxelles le applichiamo direttamente ai nostri progetti.


D: Un'ultima domanda. Come definiresti, in una sola frase, il vantaggio principale e il fattore differenziante della partecipazione di INVELON alla Commissione?

R: Lavorare con INVELON e fidarsi di noi significa essere supportati dagli stessi standard che definisce la Commissione Europea. Eccellenza, impegno, innovazione e responsabilità verso la società e verso il pianeta.